ventilatore a soffitto bianco

Ventilatori a soffitto: design e funzionalità

Come trovare refrigerio quando il caldo si fa prepotente e il climatizzatore contribuisce a fastidiosi mal di testa? Si decide di optare per i cari, vecchi ventilatori a soffitto.

Come sono nati i ventilatori a soffitto

Queste simpatiche pale in rotazione appese al soffitto sono una delle prime “invenzioni rivoluzionarie” per sopravvivere al caldo estivo. Basti pensare ai vecchi film, se girati in estate, in tutti c’era quel simpatico e irritante, al tempo stesso, rumore delle pale roteanti dei ventilatori a soffitto, chiamati all’inizio del secolo scorso “agitatori d’aria elettrici”.

Parliamo di un apparecchio che si è fortemente evoluto negli anni, tanto che, nelle versioni più moderne, si presenta con l’opzione “super silent” a garanzia di un funzionamento estremamente silenzioso.

Tipologie, stili e colori dei ventilatori

Le pale sono solitamente in legno, alluminio o plastica e dalle forme più strane. Possono variare da un minimo di 3 a un massimo di 5/6 pale a ventilatore.

I ventilatori a soffitto possono essere suddivisi in due grandi categorie:

  • ventilatori a soffitto semplici (senza luce);
  • ventilatori lampadari a soffitto (con luce).

I ventilatori a soffitto con lampada incorporata sono sicuramente i più funzionali perché, occupando una posizione centrale nella stanza, fungono anche da lampadario senza il bisogno di aggiungere ulteriori punti luce.

Esiste un ventilatore a soffitto per ogni gusto e esigenza, da quelli in stile più classici o vintage a quelli moderni e futuristici, che io definisco spaziali. è possibile preferire un materiale piuttosto che un altro e scegliere anche delle simpatiche pale colorate, soprattutto se il ventilatore verrà posizionato nella camera dei bambini.

Caratteristiche tecniche

Importante ricordarsi, però, che i ventilatori a soffitto vanno scelti in base all’ambiente che andrà ad ospitarli: in altre parole non si potrà posizionare un ventilatore gigante in una piccola stanza.

Sono fondamentali le proporzioni per garantirsi un apparecchio estremamente efficiente.

Per un buon ventilatore a soffitto è importante, quindi, valutare:

  • dimensioni della stanza (ad esempio per una stanza 2,50×3 m occorre un ventilatore da 75 cm di diametro);
  • altezza del soffitto: dev’essere minimo 2,50 m per poter optare per un classico ventilatore con asta, in caso contrario si dovrà preferire un ventilatore compatto. L’unica differenza tra i due è che il ventilatore con asta è sospeso e distaccato al soffitto grazie all’asta (proprio come i lampadari), l’altro, invece, non avendo l’asta rimane attaccato al soffitto (come le plafoniere per rendere l’idea);
  • modalità di accensione: la maggior parte dei moderni ventilatori a soffitto si accendono utilizzando un telecomando (ma quando acquistate accertatevi che si compreso). Alcuni modelli, invece, richiamano uno stile prettamente vintage prevedendo l’accensione manuale tramite una catenella appesa al ventilatore stesso;
  • possibilità di invertire il moto delle pale: se presente, questa modalità, sarà possibile utilizzare il ventilatore anche in inverno per distribuire meglio il calore all’interno dell’abitazione. I produttori assicurano discrete percentuali di risparmio sul consumo per il riscaldamento, oltre ad un miglioramento della qualità dell’aria spesso troppo ferma nei piccoli appartamenti. 

Ventilatori anche fuori casa?

I moderni ventilatori a soffitto si presentano belli da vedere e estremamente funzionali e, inoltre, sono indicati sia per gli interni che per gli esterni, come loggiati e terrazzi, a patto che si prediligano dei materiali resistenti agli agenti atmosferici: controllate il grado di protezione nella scheda tecnica.

Forme, design, multifunzione: il mix della perfezione in fatto di ventilatori a soffitto, quegli stessi aggeggi conosciuti anni e anni addietro come semplici “agitatori d’aria” diventano complementi d’arredo e lampadari e permettono di avere, in un’unica struttura, tutta l’essenza della tecnologia.