screaming frog

Screaming frog, come usarlo al meglio ai fini SEO

Screaming frog è uno dei migliori tool per l’analisi SEO in grado di evidenziare, in maniera chiara, i punti di forza e di debolezza di un qualsiasi sito web. Si tratta di uno spider che consente di analizzare tutti i contenuti di una pagina (testi, immagini, link, etc.) ricavando dati e informazioni utili dal punto di vista SEO, grazie ad un esame automatico del sito in questione.

Screaming frog, tra le altre cose, permette dunque di individuare i meta tags di ogni pagina (title, description, eventuali keywords), link e anchor text, codici HTTP di risposta, tag H1 e H2. Si tratta di elementi particolarmente importanti nel corso di una consulenza SEO, laddove l’obiettivo principale (e preliminare) è quello di ottimizzare il sito dal punto di vista on site, prima di procedere ad un’attività di link building e SEO off site.

Il software va installato, eventualmente anche nella sua versione freeware che prevede, però, alcune limitazioni nel numero di URL scansionabili. Il crawler infatti può essere avviato semplicemente digitando il dominio nell’apposita barra, per far sì che il tool scansioni in automatico tutte le pagine – o le 500 previste in caso di versione demo – che compongono il sito stesso.

Come abbiamo visto Screaming frog permette di individuare un gran numero di elementi, più o meno utili a seconda dell’obiettivo prefissato. Ma vediamo più nel dettaglio, dal punto di vista SEO, come è possibile sfruttare al meglio il crawling compiuto dal tool in questione.

  1. Il meta title e la meta description sono due dei fattori più importanti dal punto di vista SEO. Il meta title, in particolare, influisce sul posizionamento della pagina mentre la meta description può aiutare ad incrementare il CTR, ovvero il tasso di clic sullo snippet. Grazie a Screaming frog è possibile monitorare le pagine che presentano, per esempio, meta title duplicati o assenti, o ancora description eccessivamente lunghe e che vengono, dunque, troncate in SERP dal motore di ricerca.
  1. Gli errori 404 (“not found”) non influiscono sul ranking del sito, ma possono essere frustranti per l’utente. Dunque, Screaming frog può aiutarci a scovare le pagine che forniscono errori di questo tipo, per correggerli tempestivamente.
  1. Pagine con contenuti scarni dal punto di vista del testo possono posizionarsi peggio rispetto a pagine più dense di contenuti. Per cui, grazie al dato riportato nella colonna “Word count“, è possibile trovare facilmente le pagine che potrebbero essere arricchite.
  1. Le immagini influiscono, talvolta piuttosto negativamente, sui tempi di caricamento della pagina. La velocità è uno dei fattori di ranking più importanti, per cui vale la pena di intervenire anche da questo punto di vista. L’analisi del sito tramite Screaming frog può dirci, quindi, se sono presenti immagini eccessivamente pesanti (più di 100 kb) in modo tale da procedere ad una compressione senza perdita di qualità. Anche gli alt text sono molto importanti dal punto di vista dell’ottimizzazione on site.
  1. Infine, Screaming frog può essere adoperato per individuare, all’interno di ogni singola pagina, le occorrenze di tag H1 e H2, evidenziando l’eventuale mancanza o duplicazione di tali attributi.