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Risarcimento e Rimborso Volo: quando il volo cancellato è un errore

A fine maggio a Londra, negli aeroporti di Heathrow e Gatwick, la compagnia aerea Bristish Airways ha cancellato numerosi voli a causa di un errore tecnico. Si è così verificato uno dei classici casi di risarcimento e rimborso del volo. Il motivo, indicato dai responsabili della blasonata linea aerea britannica è stato un problema di alimentazione che ha mandato in tilt l’intero sistema informatico impedendo l’imbarco dei passeggeri.

Poco tempo prima si erano verificate situazioni simili anche per i velivoli di Air France e Lufthansa. I passeggeri sono stati informati via internet e con SMS per evitare che si presentassero inutilmente presso le aerostazioni. British Airways ha così dovuto affrontare un week-end lungo cancellando buona parte dei voli di un affollatissimo sabato, causando ripercussioni in diversi aeroporti di altrettanti Paesi. Si è quindi reso necessario attivare le procedure di risarcimento e rimborso volo, come previsto dalle normative europee. Non è stato possibile accertare se il disguido fosse frutto di un attacco hacker oppure di qualche disfunzione tecnica, ma certamente la colpa era imputabile alla compagnia aerea che non ha potuto fare niente: solo cancellare i voli. Vi è stato un tentativo di dirottare almeno parte dei passeggeri su altri voli, ma dovendo togliere dal tabellone un gran numero di aerei in partenza, non è stato possibile riuscire ad accontentare tutti, dovendo così optare per una serie di rimborsi per ripagare le persone del biglietto acquistato inutilmente e, in vari casi, della vacanza non goduta.

Risarcimento e rimborso volo: come funziona

A stabilire i diritti dei passeggeri è il Regolamento CE numero 261 del 2004, suffragato da numerose sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione europea. All’interno dell’articolato vi sono le norme che attribuiscono al passeggero la possibilità di ricevere un indennizzo. Per accedere al proprio diritto è necessario che il volo abbia un ritardo non inferiore alle tre ore e che questo sia stato causato da uno sciopero, condizioni meteorologiche sfavorevoli e altre ragioni riconducibili a situazioni eccezionali. In questo caso si può avere dalla compagnia aerea una somma compresa tra i 250 e i 600 euro, a seconda della distanza percorsa.

Le regole valgono per tutti gli aerei in partenza o in arrivo in un Paese dell’Unione europea, dell’Islanda, della Norvegia o della Svizzera. Non importa neppure la bandiera dell’aerolinea. Se si rientra nei requisiti previsti, bisogna fare la richiesta per vedersi riconosciuto il risarcimento e/o rimborso del volo. Ovviamente la normativa è valida anche nel caso in cui il volo venga cancellato.

In Italia le statistiche sottolineano una tendenza negativa: solo l’1% delle persone aventi diritto al rimborso avanza l’istanza e va fino in fondo.

La verifica per sapere se si rientra nella casistica degli aventi diritto al rimborso può essere fatta online gratuitamente. Basta inserire in un apposito form i dettagli sulle città di partenza e arrivo, accompagnati da informazioni su eventuali scali e al ritardo registrato. Si ottiene rapidamente la risposta e se si vantano i requisiti necessari, si può ottenere assistenza per far valere i propri diritti di fronte alla compagnia aerea.

Le difficoltà di ottenere risarcimento e rimborso del volo

Una volta che la compagnia aerea riceve la richiesta di risarcimento e rimborso del volo provvede a fare delle contestazioni. Accade soprattutto per l’interpretazione controversa delle legge, perché cita cause che sono del tutto indipendenti dalla volontà della linea aerea, quindi non indennizzabili dalla stessa.

Le sentenze della Corte di Giustizia, però, affermano l’opposto e costituiscono precedenti importanti. Tuttavia il caso della British Airways è la tipica situazione da manuale, perché l’errore è dipendente dalla compagnia. I sistemi informatici sono di sua proprietà e la gestione viene svolta da suoi dipendenti, responsabili anche della tutela degli apparati contro attacchi esterni e disfunzioni di vario genere.

Oltre al rimborso del biglietto acquistato, si possono ottenere risarcimenti per bevande, cibo, alloggio nel caso sia ri-prenotato per il giorno successivo, trasporto fino all’alloggio e telefonate.

L’assistenza degli esperti consente di avere successo nell’espletamento della pratica e quindi dell’indennizzo da parte della compagnia aerea. La cancellazione del volo assegna 250 euro ai passeggeri delle tratte fino a 1.500 chilometri, di una somma di 200 euro per i voli intracomunitari fino a 1.500 chilometri, di una cifra pari a 400 euro per le tratte comprese tra i 1.500 e i 3.500 chilometri, mentre per i voli non intracomunitari per le distanze superiori ai 3.500 euro gli indennizzi sono compresi tra i 300 e i 600 euro.

I professionisti sono in grado di fornire tutti i dettagli, calibrando le notizie sul caso esposto dal passeggero richiedente del risarcimento e rimborso volo a causa di una cancellazione causata dalla compagnia aerea.