Conviene gestire le spese aziendali con carta di credito?

La carta di credito aziendale rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per il controllo delle uscite di un’attività economica organizzata in diversi rami attraverso una gestione razionale ed efficiente dei movimenti economici.

Ci sono oggi diverse formule a disposizione di imprenditori, artigiani e professionisti intenzionati a dotare uno o più dipendenti di un budget elastico ritagliato per andare incontro alle esigenze amministrative di tutti i giorni.

Si tratta, in poche parole, di un moderno mezzo di pagamento di forniture, utenze e voci di spesa altrimenti non passibili di verifica in quanto non tracciabili come quelle soggette a regolare fatturazione.

Carta di credito aziendale: come gestire in modo efficiente le spese

Alla luce dell’articolazione ormai più che soddisfacente dell’offerta rivolta alle aziende da parte degli istituti bancari, le carte business risultano alla prova dei fatti vantaggiose sotto molti aspetti, a fronte di controindicazioni non insuperabili.

Chi opta per questa soluzione, può contare sulla possibilità di verificare nel dettaglio la correttezza delle operazioni svolte nel periodo prestabilito dall’incaricato alle spese di rappresentanza e amministrazione.

Le procedure previste dai gestori rispettano severi standard di sicurezza, tanto da rendere altamente improbabili irregolarità e falle nel sistema di tracciamento dei movimenti. Ogni aspetto del conto è regolato dai canoni di trasparenza e funzionalità, nell’ottica di una responsabile condivisione degli obiettivi tra utente e fornitore del servizio.

Una buona scelta può essere rappresentata dalla carta di credito a saldo, nominativa o intestata alla società, con costi di commissione e canone medio-bassi, fermo restando che anche voci minori come gli addebiti per invio dell’estratto conto vanno valutati attentamente.

Esistono poi formule innovative, per lo più proposte dalle banche online, basate sull’azzeramento dei costi per il cliente business; oppure legate a vantaggi relativi ai viaggi, per chi deve prendere molti aerei, come per la carta “miles corporate” di Diners Club.

Le valutazioni da fare prima di scegliere una carta business

Al titolare del rapporto tocca negoziare le condizioni contrattuali in maniera oculata e lungimirante, non prima di aver pianificato le attività da affidare all’utilizzatore della carta.

Errori di valutazione e peccati di inesperienza, in questo campo, si pagano a caro prezzo: inutile lamentarsi degli interessi elevati di una carta revolving, quando sul tavolo c’erano soluzioni diverse, più congeniali alle esigenze dell’azienda.

Altrettanto sbagliato sarebbe mettere uno strumento così delicato nelle mani sbagliate, dando fiducia a un dipendente non adatto a mansioni di particolare responsabilità. Insomma, i mezzi per scongiurare il rischio di frodi o buchi di bilancio ci sono e vanno solo usati con la giusta attenzione al momento opportuno!