Chirurgia plastica: l’intervento di addominoplastica è convenzionato?

L’addominoplastica può essere convenzionata o mutuabile in alcuni casi, facendo essa parte delle varie attività e prestazioni previste dal SSN (Servizio Sanitario Nazionale); ciò però non significa che basta avere l’addome rilassato, come il
grembiule cutaneo o la rilassatezza dei tessuti della parete addominale, per essere convenzionati; spesso questi sono considerati dei semplici inestetismi con i quali convivere, quindi sono esclusi dalle prestazioni che la Sanità Pubblica offre.

Quando l’addominoplastica è convenzionata?
Nel momento in cui questo tipo di intervento è considerato dagli esperti, un passaggio fondamentale di un percorso clinico terapeutico, che ha come fine ultimo il miglioramento psico fisico del paziente. Una delle prime cose considerate è la presenza o la manifestazione di ernie addominali, che possono essere laparoceli o ombelicali. Quando si presentano questi casi, oltre ad operazioni di chirurgia generale per il riposizionamento di reti contenitive e di riduzione delle ernie, l’addominoplastica può essere il tassello mancante del percorso di guarigione psico fisica; difatti si interviene con l’addominoplastica laddove sport, corretta alimentazione e comunque tutti i rimedi ”naturali” non curano il paziente.

Addominoplastica e obesità
Non è da sottovalutare certo l’obesità! Una persona obesa è seguita dalla Sanità Pubblica dall’inizio alla fine del suo percorso, non solo grazie al contributo di dietisti o nutrizionisti, ma anche grazie al percorso psicologico che il paziente intraprende; difatti una persona obesa non solo segue un percorso di riabilitazione e rieducazione alimentare, ma cerca con degli specialisti, di analizzare le cause, le problematiche e le situazioni (consce o inconsce) che l’hanno portato ad un stato di fortissima obesità.Vi sono diverse fasi da attraversare in questo caso, la prima è quella di non aumentare il proprio peso, la seconda è quella di ridurlo, fino a ad arrivare all’ultima fase che è appunto quella dell’intervento e del post operatorio dell’addominoplastica, lifting delle cosce e/o delle braccia che hanno in questo caso una grande importanza estetica. In questa fase, i pazienti si sono rivolti alla Sanità Pubblica, ma al settore specifico della chirurgia plastica, chirurgia generale o chirurgia dell’Obesità, presso gli ospedali pubblici o presso le Strutture Private Convenzionate (cliniche private che hanno delle convenzioni con il Servizio Sanitario Nazionale).

Patologia e chirurgia estetica

Come detto l’addominoplastica per essere convenzionata deve avere la condizione che il paziente soffra o sia affetto da una specifica patologia; difatti l’addome della persona che si rivolge alle cure pubbliche, dev’essere di dimensioni tali da essere considerato uno stato di malattia, per questo si parla di procedura terapeutica. La convenzione per l’addominoplastica è giustificata nel momento in cui lo strato di adipe, di tessuti molli, cedenti etc., creino alla persona infiammazione nella parte ”piegata” del grembiule o vi è al di sotto una colonizzazione micotica o batterica pericolosa per l’individuo. Anche per quanto riguarda i forti dimagrimenti, la chirurgia estetica è convenzionata in quanto vi sarà sicuramente una grande superficie di epidermide da asportare (anzi in questi casi l’addominoplastica è considerato solo uno step tra le varie chirurgie delle cosce, mammelle, braccia etc.). Altro caso in cui l’addominoplastica è convenzionata, è quello dell’addome molto voluminoso che reca disagi o problematica a livello ortopedico sia alla colonna vertebrale che alle articolazioni femorali.

Servizio Sanitario Nazionale, addominoplastica e liste d’attesa

Per tutti coloro che hanno le caratteristiche descritte ( patologie, volumi di addome etc.) devono avere la pazienza di aspettare il loro turno, dando priorità a chi ha estremamente bisogno della chirurgia generale o plastica (non solo a quel punto per fattori estetici); tanto se uno ha le caratteristiche giuste, ha diritto alla convenzione. Inoltre è molto importante che la struttura scelta per l’intervento e il ricovero sia obbligatoriamente provvista di terapia intensiva, considerate le problematiche che possono insorgere in questo tipo di pazienti.

Preparazione e risultati dell’intervento di addominoplastica

Tutti coloro che hanno avuto il via libera per l’intervento di addominoplastica, devono innanzitutto avere sottocontrollo il BMI (indice di massa corporea) che non deve superare il sovrappeso, controllare in caso di diabete mellito la glicemia glicata e fare analisi pre operatorie. Ma cosa molto importante per i fumatori è dire stop al tabagismo o comunque non fumare per il mese precedente l’operazione. Con la semplice addominoplastica non è detto che tutti gli ”inestetismi” siano spariti, soprattutto se questa è stata effettuata per il grosso volume dell’addome; può capitare che lo specialista, dopo attenta e accurata visita effettuata nel momento di totale guarigione, voglia ripetere l’intervento (qualora si sia perso ancora tanto peso) o completare il cambiamento grazie alla liposuzione o alla rimozione della pelle in eccesso in altre parti del corpo, come gambe, schiena, braccia, mammelle etc.